Alla Brixton Academy notte Hospitality da leggenda

di Benedetto Marchese

Il meglio della scena drum and bass attuale in uno dei locali più affascinanti che Londra possa offrire. Dopo le strepitose serate al Matter di Greenwich, la Hospital Records ha colpito ancora una volta nel segno spostando all’O2 Academy di Brixton l’appuntamento più seguito della scena, che venerdì 24 settembre come prevedibile ha fatto segnare il tutto esaurito. “Una notte leggendaria” come l’ha definita Tony Colman, boss Hospitality e dj dal tocco finissimo, nel salutare e ringraziare le quasi cinquemila persone arrivate da ogni latitudine, Italia compresa (andata e ritorno per chi scrive). High Contrast ed Andy C, Fabio e London Elektricity, Danny Byrd e Netsky, Darrison, Mc Dynamite ed Mc Wrec; alternatisi uno dopo l’altro a piatti e microfoni in quello che è stato senza ombra di dubbio uno degli eventi più importanti degli ultimi mesi, confermando l’etichetta attiva ormai da una quindicina di anni come la più influente e seguita. Basta pensare al numero di presenze e l’offerta di una città che nella stessa sera proponeva anche Pendulum e Roni Size in altri locali per capire quanta attenzione ci sia verso tutto ciò che viene prodotto dalla label il cui logo campeggia in centinaia  di tshirt. Abbondanza musicale inimmaginabile per quanto ci riguarda, unita non solo ad un livello qualitativo altissimo, ma anche ad un’organizzazione ben al di sopra dei nostri standard: agilissima prevendita online, code snelle all’ingresso e soprattutto clima molto tranquillo all’interno. Un successo che deriva probabilmente anche dalla gestione e dalla cura dei dettagli, dalla promozione attraverso i vari social network, al merchandising fino all’utilizzo di un sound system potentissimo rodato nelle tante serate al Matter. Ma la notte Hospitality a Brixton “dove convergono tutte le strade” come recita lo spot da 23mila contatti su Youtube, è stata memorabile soprattutto sotto l’aspetto musicale, ad iniziare dal set di Colman-London Elektricity supportato dall’ottimo Mc Wrec. Un’esibizione caratterizzata dal raffinato stile tipico del progetto e da numerose incursioni nelle latitudini dubstep accolte con grande entusiasmo dal pubblico, prima del trionfo finale con la splendida “Just one second” cantata live da Esla Esmeralda. Appena il tempo di guardarsi intorno nel maestoso scenario dell’Academy che va riempiendosi, e sul palco arriva High Contrast per uno dei set più belli dell’intera serata. È da poco passata l’una e il ragazzo di Cardiff propone il meglio di una produzione dallo stile inconfondibile con passaggi sulla stupenda “If we ever”  e i classici del suo repertorio fino al capolavoro finale dell’emozionante remix di “Baba O’Reily” degli Who che raccoglie l’entusiasmo di un pubblico pronto a vivere fino all’ultimo pezzo un evento incredibile. Subito dopo è la volta dell’uomo del momento in casa Hospital: la consolle passa infatti a Danny Byrd, il cui singolo “Ill Behaviour” e l’album in uscita “Rave digger” stanno catalizzando l’attenzione di tutta la scena. Supportato da un Mc Dynamite in gran forma il produttore di Bath passa abilmente da uno stile all’altro, da “Talkbox” di dj Fresh alle incursioni nella jungle della prima ora con “Out of space” e General Levy fino al monumentale campione di “Apache” dell’Incredible  Bongo Band, alla disco anni ’90 e alle sonorità più attuali. Un set davvero interessante che anticipa l’arrivo alla consolle dell’ospite Andy C, accolto dall’ovazione dei cinquemila che poco dopo le 3 continuano ancora a ballare senza sosta. I giovani ravers accalcati nelle prime file, gli altri a seguire, fino alla platea del secondo piano, da dove seduti su comode poltroncine si può tirare il fiato godendo dello splendido spettacolo di luci, laser e suoni mentre il boss della Ram, in uscita in questi giorni con il capitolo numero 5 di “Nightlife” e presto protagonista di un documentario interamente dedicato a lui, tiene fede alla sua fama con un set potente e caratterizzato da un sound più cupo e duro. I bassi arrivano al petto, alle gambe stanche ma che non ne vogliono sapere di fermarsi, e si addolciscono solo quando i piatti passano a Netsky. Il talento belga che ha stupito tutti con il suo album d’esordio, inizia alla grande con la coinvolgente “Escape” eseguita dal vivo da Mc Darrison, in quello che è probabilmente il culmine di un party che non finisce di sorprendere, annullando stanchezza e fatica, ma non il passare inesorabile delle ore che costringe a lasciare l’Academy mentre il veterano Fabio prende il posto del giovanissimo collega. Nel freddo pungente di fine settembre la strada da seguire non è più quella di Brixton, bensì quella  verso l’aeroporto fuori città, con addosso le emozioni di una serata unica e negli occhi il fascino dell’alba sul Tamigi.

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